Commento ai rendimenti – aprile 2026

Val D'Aosta - Fonemain

Data: 3 Giugno 2026

4 min di lettura

Recupero significativo dei mercati a seguito della distensione nell’area del Medio Oriente nel contesto dello scontro militare tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’accordo di una tregua e le prospettive di una riapertura dello Stretto di Hormuz hanno generato buon umore sui mercati. Forti rialzi sui mercati azionari, più deboli quelli obbligazionari. Restano comunque elementi di incertezza sulla stabilità dell’area e sul potenziale impatto macroeconomico. Lo stretto di Hormuz viene di nuovo chiuso dalla seconda metà di aprile.

Il mese di aprile.

L’andamento dei mercati finanziari ha beneficiato in maniera significativa dei segnali di distensione grazie al raggiungimento, in data 8 aprile, di un accordo di cessate il fuoco tra USA e Iran e alle prospettive di una successiva riapertura dello stretto di Hormuz. La situazione è rimasta comunque piuttosto incerta anche nelle settimane successive a tale data, in quanto si sono susseguiti annunci di riapertura parziale e nuova chiusura a seguito dello stallo dei negoziati. Di fatto, nel mese, lo stretto di Hormuz è rimasto più chiuso che aperto, mantenendo quindi un livello elevato di incertezza sull’evoluzione futura.

Quindi, da una parte si è assistito a una rapida stabilizzazione del conflitto ma dall’altra è rimasta elevata l’incertezza legata all’impatto macroeconomico legato alla situazione in Medio Oriente.

Nonostante ciò, i mercati azionari hanno reagito brillantemente, supportando l’aspettativa di un allontanamento della crisi energetica globale legata al conflitto, tanto che lo stesso prezzo del petrolio è rapidamente sceso da oltre 110$/barile fino a quota 90-95$ (nel caso, ad esempio, del greggio WTI). L’avversione al rischio degli investitori è apparentemente rimasta solo un “brutto ricordo” di marzo. Il recupero è quindi risultato a tratti vigoroso e comune a tutti i mercati sviluppati. I mercati statunitensi hanno in particolare beneficiato della performance a tratti molto positiva del settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale, spinti anche dai risultati trimestrali migliori delle attese. L’indice S&P 500 ha ad esempio chiuso il mese con una performance superiore al 10%.

Anche l’Eurozona ha beneficiato in particolare del rialzo del settore bancario, con un effetto positivo sulla gran parte dei mercati dell’area.

“Titanica” la performance dell’azionario giapponese, con un rimbalzo superiore al 16% in un mese che non solo ha risentito positivamente del calo del rischio geopolitico nel Medio Oriente (il Paese è fortemente dipendente dal punto di vista energetico, in quanto la gran parte del petrolio proviene da questa area) ma anche del recupero del settore dell’intelligenza artificiale e della politica accomodante della banca centrale giapponese. Inoltre, dal punto di vista tecnico, ha beneficiato fortemente del rialzo dei titoli a prezzi elevati, che hanno un maggiore peso, ad esempio, nell’indice Nikkei (il principale indice di borsa giapponese).

D’altra parte, invece, il risultato della componente obbligazionaria è stato decisamente più fiacco, a causa dei timori che un’inflazione più persistente nel corso dei prossimi mesi possa determinare una minore aspettativa di un taglio dei tassi. L’atteggiamento prudente delle banche centrali, che hanno deciso di mantenere invariati i tassi sui timori inflazionistici, non ha quindi dato supporto alla componente. Pertanto, l’andamento dei principali bond governativi ha generato performance solo debolmente superiori allo zero.

Solo il comparto corporate (ovvero quello rappresentativo delle obbligazioni emesse dalle società) ha avuto un tono più positivo ed è stato spinto dalla maggiore propensione al rischio degli investitori e dai tassi offerti ancora piuttosto interessanti. Anche i titoli di qualità creditizia minore (cosiddetti high yield), hanno avuto un buon recupero nel corso del mese.

DINAMICO

Molto buono il recupero del comparto Dinamico, che ha beneficiato maggiormente dell’andamento positivo della componente azionaria. Il risultato mensile è infatti pari al +6,15% ed è migliore di quello del benchmark (+5,27%). Da inizio anno il portafoglio ritorna quindi in territorio positivo con un risultato del +3,88% e migliore del mercato di riferimento (+3,32%).

PRUDENTE

Anche il comparto Prudente consegue un risultato mensile positivo e pari al +3,63%, anche in questo caso migliore rispetto a quello del benchmark (+2,89%). Da inizio anno il risultato è di nuovo positivo e pari al +2,01% mentre il benchmark si attesta al +1,66%.

GARANTITO

Più moderato il recupero del portafoglio Garantito, che beneficia in modo solo marginale della brillantezza del comparto azionario mentre risente in maniera più significativa della debolezza di quello obbligazionario. Il risultato mensile è pari al +0,69% e superiore rispetto al parametro di riferimento (+0,12%). Da inizio anno la performance ritorna moderatamente in territorio positivo con un risultato del +0,25% mentre il parametro di riferimento consegue un dato del +1,55%.

*I rendimenti indicati nei commenti dei singoli comparti rappresentano dati finanziari lordi.

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Collegio Sindacale

In rappresentanza dei lavoratori:

  • Casola Davide
  • Laurent Katia (Presidente)


In rappresentanza dei datori di lavoro:

  • D’Aquino Luigi
  • Jorioz Laura

Consiglio di Amministrazione e Direttore

Presidente: Francesconi Roberto (in rappresentanza dei datori di lavoro)

Vice Presidente: Albertinelli Claudio (in rappresentanza dei lavoratori)

Consiglieri:

in rappresentanza dei lavoratori:

  • Demé Alessia Rinalda Luisella
  • Mondardini Giorgio
  • Oreiller Corrado


in rappresentanza dei datori di lavoro:

  • Borney Luigina
  • Di Martino Enrico
  • Distilli Stefano


Direttore Generale
: Merighi Luca

Assemblea dei delegati

In rappresentanza dei lavoratori:

 

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  • Bertolin Cristina
  • Chabod Sonia
  • Cretier Mauro
  • Deme’ Alessia Rinalda Luisella
  • Deme’ Dimitri
  • Gorre’ Maura
  • Grassi Giuseppe
  • Guido Rosita
  • Jacquin Fabio
  • Jeantet Simon
  • Marcoz Patrizia
  • Marrari Giuseppe
  • Mombelli Massimiliano
  • Mondet Franco
  • Pasqualotto Chiara
  • Pesavento Alessandro
  • Pramotton Carla
  • Ruggieri Giuseppe
  • Vuillermoz Alessandro Rene’

In rappresentanza dei datori di lavoro:

 

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