Lavoratori Dipendenti

Val D'Aosta - Fonemain

La contribuzione per i lavoratori dipendenti

Per i lavoratori dipendenti la contribuzione al Fondo può essere attuata mediante: 

  • contributi a carico del lavoratore
  • contributi del datore di lavoro
  • TFR maturando.

Per i lavoratori che aderiscono volontariamente al Fondo e che sono interessati dal versamento dei contributi aggiuntivi di cui all’art. 1, comma 171, primo periodo, della Legge 205/2017, detti contributi si aggiungono a quelli sopra elencati.

Le modalità di contribuzione su base collettiva vengono stabilite dai singoli contratti/accordi collettivi. 

I contributi sono versati al Fondo con periodicità trimestrale: le contribuzioni a carico degli aderenti lavoratori dipendenti sono trattenute mensilmente e versate al Fondo congiuntamente alla quota a carico del datore di lavoro (ove dovuta) ogni tre mesi (aprile, luglio, ottobre, gennaio). 

Al fine di poter verificare l’entità della contribuzione prevista dal contratto l’aderente lavoratore dipendente può consultare l’Allegato alla Nota informativa di interesse contenente le condizioni dei singoli contratti collettivi. La contribuzione decorre di norma dal mese successivo alla data di adesione, salvo diversa disposizione contrattuale.

Al momento dell’adesione l’aderente potrà inoltre fissare la contribuzione a suo carico anche in misura maggiore rispetto a quella determinata dalle fonti istitutive, optando per una delle percentuali contributive individuate dalle medesime fonti istitutive di riferimento. Successivamente, l’aderente potrà variare (in aumento o in diminuzione, nel rispetto della contribuzione minima prevista dai singoli contratti collettivi) la contribuzione scelta in qualsiasi momento, comunicandola al proprio datore di lavoro con decorrenza – di norma – dal mese successivo rispetto a quello di presentazione della comunicazione stessa. Gli aderenti, inoltre, possono variare la contribuzione a proprio carico scegliendo tra le opzioni previste dalle fonti istitutive oppure scegliendo una contribuzione superiore a quella minima ivi prevista, con incrementi progressivi, a scaglioni dello 0,50%, da calcolarsi sulla retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR, salvo diverse disposizioni contrattuali.

L’aderente ha, inoltre, la facoltà due volte all’anno di effettuare dei versamenti aggiuntivi “una tantum” per il tramite del datore di lavoro, presentando allo stesso apposita richiesta scritta entro il 31 maggio ed entro il 30 novembre con prelievo sulle contribuzioni, rispettivamente, del secondo e del quarto trimestre.

Ogni aderente ha, altresì, la facoltà di versare direttamente al Fondo – mediante bonifico bancario – una contribuzione volontaria aggiuntiva.

I dipendenti del settore privato possono contribuire anche con la sola quota del TFR.

Un lavoratore del settore privato con prima iscrizione alla previdenza obbligatoria in data antecedente al 29 aprile 1993 e non ancora iscritto a forme pensionistiche complementari potrà versare il TFR in misura parziale secondo quanto previsto dagli accordi o contratti collettivi. Qualora detti accordi non prevedano il versamento del TFR alle forme pensionistiche complementari tale lavoratore potrà contribuire con una quota di TFR non inferiore al 50% dello stesso e con la possibilità di incrementi successivi.

Focus: la destinazione del TFR

Come noto, per i lavoratori dipendenti il TFR viene accantonato nel corso di tutta la durata del rapporto di lavoro e viene erogato al momento della cessazione del rapporto stesso. L’importo accantonato ogni anno è pari al 6,91% della retribuzione lorda.

 

Il TFR si rivaluta nel tempo in una misura definita dalla legge, pari al 75% del tasso di inflazione più 1,5 punti percentuali (ad esempio, se nell’anno il tasso di inflazione è stato pari al 2%, il tasso di rivalutazione del TFR per quell’anno sarà: 2% x 75% + 1,5% = 3%).

 

Se si sceglie di utilizzare il TFR per costruire la propria pensione complementare, il flusso futuro di TFR non sarà più accantonato ma versato direttamente a FONDEMAIN. La rivalutazione del TFR versato a FONDEMAIN, pertanto, non sarà più pari alla misura fissata dalla legge ma dipenderà dal rendimento degli investimenti.

 

È allora importante prestare particolare attenzione alle scelte di investimento che si andranno a fare. Vedi Linee di investimento

Nota bene

La decisione di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare non è reversibile; non è possibile pertanto cambiare idea.

È importante sapere:

Nel caso di conferimento alla previdenza complementare non viene meno la possibilità di utilizzare il TFR per far fronte a esigenze personali di particolare rilevanza (ad esempio, spese sanitarie per terapie e interventi straordinari ovvero acquisto della prima casa di abitazione). Vedi: Prestazioni prima del pensionamento

Dipendenti del settore privato

I dipendenti del settore privato al momento dell’adesione sono tenuti al versamento del TFR nella loro posizione individuale aperta presso FONDEMAIN.

 

La percentuale di TFR che è possibile versare al Fondo varia in base alla data di ingresso nel mondo del lavoro da parte dell’iscritto e al settore di appartenenza. 

Il lavoratore del settore privato iscritto alla previdenza obbligatoria dopo il 28 aprile 1993 deve destinare integralmente il TFR maturando al Fondo.

 

Il lavoratore del settore privato iscritto alla previdenza Obbligatoria prima del 28 aprile 1993 può scegliere se destinare anche solo una parte del TFR maturando al Fondo.

Dipendenti del settore pubblico

I dipendenti pubblici che si iscrivono sono tenuti alla destinazione del TFR a FONDEMAIN.

Le quote di TFR destinate a previdenza complementare non sono versate al Fondo trimestralmente ma sono accantonate figurativamente presso l’INPS (gestione ex INPDAP) che provvede a contabilizzarle e a rivalutarle secondo un tasso di rendimento determinato in base alla media dei rendimenti netti di un “paniere” di Fondi pensione appositamente individuati dal Ministero dell’ Economia e Finanze.

Collegio Sindacale

In rappresentanza dei lavoratori:

  • Casola Davide
  • Laurent Katia (Presidente)


In rappresentanza dei datori di lavoro:

  • D’Aquino Luigi
  • Jorioz Laura

Consiglio di Amministrazione e Direttore

Presidente: Francesconi Roberto (in rappresentanza dei datori di lavoro)

Vice Presidente: Albertinelli Claudio (in rappresentanza dei lavoratori)

Consiglieri:

in rappresentanza dei lavoratori:

  • Demé Alessia Rinalda Luisella
  • Mondardini Giorgio
  • Oreiller Corrado


in rappresentanza dei datori di lavoro:

  • Borney Luigina
  • Di Martino Enrico
  • Distilli Stefano


Direttore Generale
: Merighi Luca

Assemblea dei delegati

In rappresentanza dei lavoratori:

 

  • Alleyson Denise
  • Bertolin Cristina
  • Chabod Sonia
  • Cretier Mauro
  • Deme’ Alessia Rinalda Luisella
  • Deme’ Dimitri
  • Gorre’ Maura
  • Grassi Giuseppe
  • Guido Rosita
  • Jacquin Fabio
  • Jeantet Simon
  • Marcoz Patrizia
  • Marrari Giuseppe
  • Mombelli Massimiliano
  • Mondet Franco
  • Pasqualotto Chiara
  • Pesavento Alessandro
  • Pramotton Carla
  • Ruggieri Giuseppe
  • Vuillermoz Alessandro Rene’

In rappresentanza dei datori di lavoro:

 

  • Addiego Monica
  • Apparenza Claudio
  • Borney Luigina
  • Cappa Linda
  • Carlin Monia
  • Conte Emilio
  • De Fabritiis Giorgia
  • Di Martino Enrico
  • Dominidiato Graziano
  • Giordano Corrado
  • Gregori Clarissa
  • Furfaro Lisa
  • Martinet Michel
  • Perrin Christine
  • Pietroni Valter
  • Quinson Daniele Dante
  • Theodule Guido
  • Tripodi Paolo
  • Valieri Adriano
  • Vevey David