Commento ai rendimenti – maggio 2026

Val D'Aosta - Fonemain

Data: 18 Giugno 2026

4 min di lettura

Continua il recupero dei mercati finanziari, sulla scia dell’allentamento delle tensioni geopolitiche nel Medio Oriente, anche se in un contesto che mostra ancora incertezze. Prosegue la crescita dell’azionario, spinto anche da un rinnovato ottimismo sul settore dell’intelligenza artificiale. Più incerta ma positiva la componente obbligazionaria, maggiormente esposta alle pressioni inflazionistiche.

Il mese di maggio.

Nonostante le incertezze, i mercati hanno guardato con fiducia all’evoluzione moderatamente positiva del conflitto tra USA e Iran. Da un lato, i negoziati tra le due parti sono proseguiti a più riprese senza tuttavia portare a risultati concreti, in particolare sul delicato tema dell’arricchimento dell’uranio. In ogni caso, i colloqui sono avanzati nel corso del mese e, malgrado un certo pessimismo circa il raggiungimento di un accordo, le parti non hanno mai abbandonato la via diplomatica.

Nel frattempo, sono continuate anche le scaramucce nell’area, che a tratti hanno fatto vacillare la tenuta dei negoziati. In particolare, sono proseguiti i raid israeliani non solo in territorio libanese, ma anche nei confronti degli Houthi in Yemen, alleati dell’Iran. Anche gli Stati Uniti hanno condotto alcuni interventi, tra cui quello nel sito militare di Bandar Abbas. Resta inoltre complicato il nodo dello Stretto di Hormuz, punto critico per il commercio globale e potenziale “carburante” dell’inflazione. Lo stretto non è del tutto chiuso; tuttavia, i traffici commerciali risultano ancora marcatamente compromessi. Secondo Reuters, il 20 maggio tre superpetroliere dirette in Asia sono riuscite ad attraversare Hormuz. Siamo però ben lontani da una situazione di normalità: il traffico giornaliero prima del conflitto era di circa 125-140 passaggi al giorno. Questo rappresenta il principale fattore di un possibile – e in parte già osservabile – aumento dei prezzi.

In ogni caso, i mercati hanno reagito positivamente, riflettendo uno scenario meno drammatico rispetto ai mesi precedenti e accogliendo con ottimismo il proseguimento dei colloqui diplomatici.

L’azionario ha quindi registrato un buon recupero anche nel mese di maggio, con una ripresa particolarmente brillante per l’equity americano e per il settore tecnologico, sostenuto dai robusti risultati trimestrali delle aziende operanti nel comparto dell’intelligenza artificiale. L’Eurozona ha conseguito anch’essa un buon recupero, sebbene meno consistente rispetto a quello statunitense.

Mista la performance dell’area asiatica. Debole la Cina, che non beneficia pienamente del recupero dell’azionario a causa di alcuni dati macroeconomici deludenti, tra cui gli indici manifatturieri; brillante invece Tokyo, che trae maggiore vantaggio dal rialzo dei titoli del settore IA. Straordinaria la performance di Seul, che nel solo mese di maggio ha conseguito un risultato superiore al 28% in valuta locale, spinta dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente, dal buon andamento dell’azionario americano e dal traino del settore tecnologico. A fare da catalizzatore sono stati anche i conti brillanti di Samsung, che hanno alimentato il rally sudcoreano. Il gigante dell’elettronica ha inoltre superato per la prima volta il trilione di dollari di capitalizzazione di mercato.

Più cauto l’andamento del comparto obbligazionario, soprattutto nella prima parte del mese. Una maggiore pressione e volatilità si è osservata sui titoli di Stato, alimentata dai timori che i costi energetici persistentemente elevati possano avere un impatto negativo sull’inflazione e rallentare – se non bloccare del tutto – il ciclo di taglio dei tassi da parte delle banche centrali. La prima metà del mese è stata quindi caratterizzata da volatilità elevata e da una tendenza al rialzo dei rendimenti, in particolare nell’area USA, dove si sono registrate perdite moderate fino a circa il -0,5%; l’Eurozona ha invece mantenuto un atteggiamento più costruttivo, sostenuta da dati macroeconomici favorevoli, tra cui la crescita del PIL tedesco a +0,3%, superiore alle attese. Nella seconda metà del mese, le aspettative positive legate ai negoziati USA-Iran hanno aperto la prospettiva di una minore pressione inflazionistica, consentendo ai titoli governativi di recuperare e chiudere il mese con risultati in molti casi moderatamente positivi.

Positivo a fine maggio anche l’obbligazionario societario, che ha beneficiato della maggiore propensione al rischio degli investitori e dei solidi risultati aziendali.

DINAMICO

Positivo il bilancio di maggio per il comparto Dinamico, con una crescita del portafoglio del +3,63% superiore rispetto a quella del benchmark (+3,36%). Pertanto, si consolida ulteriormente il risultato da inizio anno, pari al +7,66% per il comparto e al +6,79% per il mercato di riferimento.

PRUDENTE

Anche il comparto Prudente recupera ulteriormente nel mese di maggio, con una performance del +2,35% mentre il benchmark si ferma al +2,02%. Da inizio anno il risultato è del +4,41% per il portafoglio e del +3,71% per quanto riguarda il mercato di riferimento.

GARANTITO

Moderatamente positivo anche il comparto Garantito, con un rendimento del +0,84%, migliore rispetto a quello del parametro di riferimento (+0,12%). Da inizio anno si consolida il risultato del portafoglio (+1,09%) mentre migliora il divario rispetto al parametro di riferimento (+2,43%).

*I rendimenti indicati nei commenti dei singoli comparti rappresentano dati finanziari lordi.

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Vice Presidente: Albertinelli Claudio (in rappresentanza dei lavoratori)

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