Marzo 2021

Commento ai rendimenti marzo 2021
L’andamento dei mercati nel mese di marzo segna un’inversione di tendenza confermando le previsioni di una ripresa economica. I mercati azionari la fanno da padrone attirando sempre di più l’attenzione degli investitori che iniziano ad aprirsi a dei posizionamenti più rischiosi, abbondonando quindi gli asset rifugio. I mercati continuano ad essere particolarmente sensibili alle notizie relative all’evolversi della pandemia e all’efficacia delle misure messe in atto per contrastarla. Il sostegno ai mercati da parte delle banche centrali è stato riconfermato.

Il mese di Marzo

L’ultimo mese del I° trimestre dell’anno è stato il mese dell’affermarsi della terza ondata con misure restrittive che hanno riguardato tutto il territorio europeo. Sono stati resi inoltre noti i primi dati, poco confortanti, circa le forniture dei vaccini che hanno spinto i singoli paesi a ricorrere a degli accordi bilaterali senza aspettare la risoluzione dello scontro tra AstraZeneca e le autorità europee. La confusione nei programmi vaccinali e l’insorgere delle incertezze sui tempi della loro conclusione hanno contribuito a mantenere alte le tensioni sui mercati azionari, soprattutto su quello europeo. La tendenza è che gli investitori scommettono sullo scenario di una ripresa della crescita economica, sull’aumento del tasso di inflazione e pertanto si registra lo spostamento dei flussi finanziari dai settori tecnologici a quelli ciclici.

I livelli di volatilità dei mercati rimangono elevati anche se verso la fine del mese le notizie positive relative allo sviluppo della situazione macroeconomica permettono di rilevare un rallentamento dei trend negativi indicando una possibile inversione verso dei livelli di rischio decisamente più moderati.

Anche i mercati obbligazionari indicano una prevalenza di aspettative legate a una crescita economica. Le autorità monetarie, tuttavia, continuano a sottolineare nelle proprie comunicazioni che non vi sono previsioni dell’aumento dei tassi di rifinanziamento a breve, in quanto i recentissimi segnali di ripresa del tasso di inflazione non sono indice di una ripresa generale dei prezzi dei consumi e sono piuttosto determinati da un aumento circoscritto dei prezzi in singoli settori economici. D’altro canto, si nota come l’intervento della BCE che si è concretizzato nell’accelerare gli acquisti sul mercato secondario nella seconda metà del mese di marzo, ha portato a una maggior autonomia dei tassi di rendimento dell’Eurozona rispetto a quelli statunitensi. L’andamento dei tassi Euro inizia a rispecchiare al meglio la situazione economica della zona geografica di riferimento con delle prospettive di crescita più contenute.

Relativamente alle gestioni del Fondo Pensione FONDEMAIN, i significativi guadagni realizzati dai mercati azionari hanno contribuito al recupero delle perdite subite da inizio anno portando i rendimenti di tutti i comparti in territorio positivo:

DINAMICO. La gestione complessiva del comparto continua a beneficiare dell’andamento positivo dei mercati azionari incrementando la crescita registrata finora. La performance da inizio anno si attesta a +2,58% (benchmark +2,46%). Conseguentemente i dati da inizio anno evidenziano un risultato ancor più soddisfacente (+2,90%). Migliora, inoltre, il confronto con i mercati rappresentativi del comparto con la gestione complessiva che si distanzia sempre di più dal valore messo a confronto (+0,57%).

PRUDENTE. Il comparto Prudente subisce i trend al rialzo verificatosi sui mercati azionari raggiungendo nel mese una crescita significativa (+1,43%). La rivalutazione delle quotazioni dei titoli di capitale è stata sufficiente a contrastare le flessioni registrate dalla componente obbligazionaria del portafoglio. I dati da inizio anno evidenziano un netto recupero (+1,11%) sia in termini assoluti (+1,11%) che relativi (+0,51%). Aumenta, inoltre, l’esposizione sugli asset più rischiosi.

GARANTITO. La gestione del comparto rimane caratterizzata da cautela mirata al contenimento dei livelli di rischio. L’assenza di operatività sul portafoglio nel mese di marzo mette in rilievo come il posizionamento che il gestore ha scelto da inizio anno si sia dimostrato efficiente. Anche nel caso del comparto Garantito il contributo maggiore alle performance positive proviene dalla componente azionaria del portafoglio.

 

*I rendimenti indicati nei commenti dei singoli comparti rappresentano dati finanziari lordi.

 

 

 

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