Febbraio 2021

Commento ai rendimenti febbraio 2021
L’andamento dei mercati nel mese di febbraio ha dimostrato ancora una volta come i mercati siano sempre più guidati dagli eventi di carattere non finanziario sfidando gli strumenti tradizionali di valutazione. E se i venti di ottimismo avvolgono i mercati azionari, le performance obbligazionarie da inizio anno continuano ad addentrarsi in territorio negativo.

Il mese di febbraio

L’affermarsi dell’amministrazione Biden che si avvicina sempre di più all’avvio del proprio piano di stimoli fiscale e l’insediamento del governo Draghi hanno dato una considerevole spinta ai mercati azionari all’inizio del mese. Il grado di incertezza sull’evolversi della pandemia rimane tuttavia elevato, in particolare a causa del diffondersi delle varianti Sars-Cov 2. I mercati retrocedono alla prima notizia negativa. Pesano, inoltre, l’insorgere delle aspettative relative al tasso di inflazione a medio termine, l’impatto che ha sui tassi di rendimento e lo spostamento degli investitori verso i settori economici ciclici.

Il livello dei rischi sui mercati non appare diminuito rispetto al mese scorso, con settimane di crescita che si alternano a periodi negativi. Nel contesto di evoluzione del ciclo economico gli attuali livelli di volatilità rappresentano indubbiamente interessanti opportunità per eventuali riposizionamenti dei portafogli.

I mercati obbligazionari prezzano le aspettative sulla ripresa economica con un’ulteriore crescita dei tassi di rendimento determinando così maggiori perdite da inizio dell’anno. E se la Fed interviene a confortare gli investitori, la BCE sembra concentrata su questioni tecniche affinando le regole dei propri programmi di acquisti dei titoli corporate. Gli investitori si spostano sempre di più su mercati più rischiosi abbandonando l’asset-rifugio dei titoli obbligazionari. Conseguentemente, anche il comparto governativo italiano evidenzia gli stessi trend degli altri paesi dell’Eurozona. In uno scenario di tassi di rendimento crescenti i BTP, i preferiti fino a ora dagli investitori conservativi, perdono il proprio appeal.

Relativamente alle gestioni del Fondo Pensione FONDEMAIN, quelle maggiormente esposte alle tendenze ribassiste rimangono i comparti con maggior esposizione sui mercati obbligazionari.

DINAMICO. La gestione complessiva del comparto sfrutta l’andamento positivo dei mercati azionari recuperando le perdite subite nel mese precedente. La performance da inizio mese si attesta a +0,65% (benchmark +0,26%). Anche i dati da inizio anno evidenziano valori positivi (+0,31%). La valutazione dell’andamento delle gestioni nel mese risulta ancora più soddisfacente se si considera il significativo distacco che le gestioni ottengono da inizio anno rispetto al benchmark (+0,45%).

PRUDENTE. Il comparto Prudente attesta nel mese un rendimento positivo, seppur contenuto (+0,05%). Le tensioni che riguardano la componente azionaria del portafoglio hanno contribuito alla riduzione delle performance. Il dato da inizio anno rimane negativo (-0,32%), mentre migliora il confronto con il benchmark del comparto (+0,28%). Il dato positivo evidenzia come la gestione complessiva del comparto abbia attuato delle strategie attive sfruttando al meglio l’universo investibile definito dalle politiche di investimento del Fondo.

GARANTITO. La gestione del comparto rimane caratterizzata da cautela mirata al contenimento dei livelli di rischio e delle perdite. I rendimenti finanziari su base mensile rimangono negativi (-0,06%), aggravando le perdite da inizio anno (-0,13%). Come già indicato nel commento del mese precedente, il contesto dei tassi di rendimento controllati degli interventi di politica monetaria induce il gestore alla massima prudenza.

N.B.: I rendimenti indicati nei commenti dei singoli comparti rappresentano dati finanziari lordi.

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