Agosto 2020

Commento ai rendimenti di agosto 2020

 

Grazie alle ottime performance dei colossi tecnologici, la stagione estiva si conclude con i mercati azionari in crescita. Si amplifica così il divario fra l’indice Nasdaq, che raggruppa le quotazioni delle aziende tecnologiche USA, e le altre borse, alcune delle quali (soprattutto Milano e Londra) sono ancora lontane dai livelli pre Covid.

 

In mancanza di volatilità e di particolari turbolenze, le borse mondiali continuano nel loro percorso di progressivo rialzo e segnano, in alcuni casi, nuovi massimi. Il mercato azionario statunitense si dimostra in questi mesi il più performante e attrattivo per gli investitori. Spiccano i titoli tecnologici quotati al “Nasdaq” (+36% da inizio anno), nonostante alcune quotazioni appaiano sovrastimate, soprattutto se rapportate ai cosiddetti “fondamentali”. Più indietro - seppur positive in agosto - le borse europee, con l’Italia e la Gran Bretagna ancora ben lontane dalle performance di inizio anno. Continua ad esserci, quindi, un mercato azionario a due velocità: in Europa, tra l’altro, riemerge la preoccupazione per il Covid-19, specialmente in Francia e Spagna, dove la situazione dei contagi sta peggiorando.

Ci si chiede quindi se il rinnovato impegno delle banche centrali sarà sufficiente a supportare la crescita dei mercati azionari o se, invece, nell’autunno che si avvicina, prevarrà l’incertezza derivante da temi cruciali quali le elezioni presidenziali americane e il negoziato per portare a termine la Brexit (oltre che dall’evoluzione dello scenario sul fronte “Coronavirus”).

 

Vediamo l’andamento e il rendimento di ciascun comparto nel mese di agosto:

 

DINAMICO: grazie alla performance positiva del mese (+1,74%), il Dinamico raggiunge il +2,56% nei primi 8 mesi dell’anno (benchmark +2,88%). Il risultato - ottenuto in un periodo particolarmente complesso - appare davvero soddisfacente e va ricondotto in larga parte alla performance realizzata da Eurizon SGR, che con un +4,34% lordo da inizio anno riesce a superare il benchmark di riferimento di un +1,53%. Il comparto si posiziona bene anche nei confronti dei competitors: sia quelli a maggior peso azionario, sia di quelli appartenenti alla medesima categoria (così detti “comparti bilanciati”) mostrando una buona tenuta nei mesi più difficili e una certa velocità di ripresa nei successivi cinque mesi.

 

PRUDENTE: con un rendimento del mese del +0,77%, il comparto scelto dalla maggioranza degli iscritti raggiunge quasi il +2%, (+1,95%, da inizio anno) sovraperformando il benchmark che si ferma a +1,42%. Il cambio di benchmark dal 1° luglio ha ampliato l’universo investibile a disposizione dei gestori, che ora possono accedere anche alle obbligazioni societarie, principale fonte di redditività relativamente all’ambito delle obbligazioni. L’ottima performance del comparto deriva, infatti, dalle performance della componente azionaria (che rappresenta il 25% del portafoglio) e dei titoli di debito societari.

 

GARANTITO: leggera crescita nel mese (+0,05%) per il comparto dedicato ai pensionandi. Gradualmente il risultato da inizio anno si avvicina quindi alla “soglia di parità” (-0,46% da inizio anno; benchmark +0,81%). Il comparto, da fine marzo, ha recuperato il +1,36%: una ripresa che si auspica possa continuarei anche da qui a fine anno.

 

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